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Dopo Andrea, il programmatore che lavora e vive in barca a vela da 4 anni, è passata a trovarci un’altra digital nomad: Naoko, docente di Social Innovation presso la facoltà di Scienze Politiche a Kyoto.

Parla poco l’italiano ma siamo riusciti a farle qualche domanda.

– Coma mai in Italia e soprattutto come mai a Bari?

Sono alla ricerca di forme di innovazione sociale e tecnologica. Tramite la mia Università sono entrata in contatto con il Politecnico di Torino e successivamente con il Politecnico di Bari, ed eccomi qui.

–  Qui in Italia abbiamo un’idea del Giappone come paese molto innovativo e tecnologico, eppure sei a Bari a cercare forme di innovazione?

In Giappone Tokyo è molto sviluppata e corrisponde all’idea che percepite qui in Europa, ma nel resto del Giappone la situazione è molto diversa e ho trovato alcune analogie con il Sud dell’Italia. A Kyoto i ragazzi vanno via sia per studiare sia per lavorare, ci sono estese campagne abbandonate o gestite da contadini anziani. La mia ricerca si focalizzare proprio sulla digitalizzazione dei processi agricoli e sulle nuove tecnologie in campo rurale, per creare nuove opportunità di mercato e di incubazione per giovani.

– Progetti per il futuro?

Al momento rimarrò ancora qualche giorno in Italia per poi rientrare in Giappone. Tra circa dieci mesi tornerò qui a Bari per approfondire le mie ricerche in collaborazione con il Politecnico di Bari e certamente diventerò coworker qui ad Impact Hub Bari.

– Ad Impact Hub Bari hai trovato quello che cercavi?

Si, ho incontrato una community molto attiva e curiosa. Tra una chiacchiera e l’altra è arrivata l’ora di pranzo e ho condiviso un momento particolare “L’appuntamento con il benessere”,  assaporando le polpette di zucchine i segreti per condurre una sana alimentazione con Mirella, la NutriBioCoach del coworking.

Mi sono confrontata con diversi hubber, ho riscontrato la presenza di molti free lancer ed imprenditori, alcuni anche perfettamente in linea con il mio ambito di ricerca come la ToCode che ha sviluppato una piattaforma Agri, per la digitalizzazione del quaderno di campagna. Spunti interessanti per la mia ricerca e per future collaborazioni.

 

 

Auguriamo a Naoko un buon rientro in Giappone, arricchiti dello scambio culturale tra realtà così distanti ma più vicine di quanto pensassimo.