Condividi
  •  
  •  
  •  

Ad Impact Hub non sai mai cosa possa accadere, c’è sempre una sorpresa stimolante dietro l’angolo.

Ed ecco che timidamente varca la soglia del nostro coworking Andrea, torinese, 35 anni e digital nomad da 4.

E’ arrivato a Bari dalla Croazia con la sua casa, una barca a vela di nome thembi, si fermerà nel capoluogo pugliese per due settimane e ha scelto Impact Hub per lavorare e fare network.

– Di cosa ti occupi?

Sono uno sviluppatore lavoro per una grossa multinazionale. Lavoro in remoto e questo mi dà la possibilità di gestire la mia vita senza trascurare le mie passioni. Ho sempre dato più importanza alla qualità piuttosto che alla quantità, ho sempre viaggiato tanto e scelto di lavorare in aziende eticamente in linea con la mia vita. Oggi lavoro in una community di sviluppo open source, firmiamo un manifesto aziendale in cui sosteniamo la mission aziendale per promuovere apertura, innovazione e opportunità nel Web.

– Come nasce la passione per il viaggio?

Lavoro nel mondo del web e del digital eppure non sono presente sui social, il viaggio è per me un ritorno alle origini. Per arrivare qui a Bari sono partito dalla Croazia, mi sono informato sulle condizioni del vento ho calcolato un viaggio a 4 nodi di circa 20 ore, invece c’era vento e sono andato oltre 7 nodi e il viaggio è durato meno.. sono rimasto a guardare tramontare il sole, la luna.. il cielo stellato. Senza wifi, senza connessioni, senza notifiche: semplicemente io e la natura.

– La scelta della barca sembra non essere casuale, che significato ha per te?

“Il vero senso del viaggio è viaggiare” scriveva de Andrè, la barca ti permette di vivere il viaggio. Nessun jet lag, nessuno spostamento aereo, nessun lavoro da ufficio, nè ferie comandate. Viaggio solo con due gatti Miciuli e Vili e con la mia compagna di viaggio, la barca. Gli inglesi per riferirsi ad una barca non usano it ma she, è una relazione, un rapporto di fiducia. Un’auto non ha un nome, una casa non ha un nome, le barche si.. la mia si chiama thembi che in africano vuol dire “andrà tutto bene”.

– Hai viaggiato molto in questi 4 anni, hai mai pensato di fermarti in uno dei posti visitati?

A Lisbona, avevo programmato di fermarmi 4 mesi e ci sono rimasto per 8 mesi, sono rimasto estremamente affascinato dalla cultura portoghese e dalla stupenda Lisbona. Mi ha colpito molto anche il Marocco, spesso attraccavo in porti in cui c’erano solo barchette di pescatori, in cui non avevamo mai visto una barca a vela.. lavoravo con il mio pc nei bar, mescolandomi nelle tradizioni e nei mercati.

– Smartworking e coworking, dove hai lavorato in questi anni?

Solitamente attracco e lavoro con la wifi nei porti, ma adoro condividere la mia esperienza e vivere le comunità locali, quindi quando posso cerco di lavorare in coworking o in bar. Ho lavorato in piccoli coworking a Lisbona e con mia grande curiosità nelle Isola di Madeira e nelle Canarie.

Ero in Croazia da un mese e da una ricerca online ho trovato perfetto spostarmi a lavorare a Bari ad Impact Hub, qui ho trovato molti colleghi sviluppatori e una grande famiglia di innovatori sociali.

– Sogni nel cassetto?

Vorrei portare con me in questa avventura la mia compagna e condividere con lei questo esperienza, mi piacerebbe con lei fare un viaggio in Asia. Anche lei fa un lavoro particolare, è ricercatrice all’Università e si occupa della digitalizzazione di libri medievali e papiri.

– Progetti paralleli?

Collaboro con Ippolita.net, gruppo di ricerca indisciplinare attivo dal 2005 con cui affrontiamo riflessioni ad ampio raggio sulle tecnologie, il loro uso consapevole, e i loro effetti sociali, filosofici ed economici attraverso pubblicazioni sotto licenza creative commons, scaricabili gratuitamente dalla rete.

 

Andrea rimarrà a lavorare ad Impact Hub Bari ancora due settimane prima di programmare il prossimo viaggio e scoprire nuovi luoghi, continueremo a seguirlo sul suo blog thembi.eu !