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Massimiliano Arcieri è Responsabile per l’Italia del progetto Community di HERE Maps, lucano di origine e papà di due bambini, Aldo e Alessandro, è membro della community Impact Hub dal 2016.

massimiliano arcieri hub

 

Recentemente  è diventato chef per un giorno facendo assaporare le delizie della sua terra d’origine durante l’Hub Lunch , il pranzo che ogni mese condividiamo tutti assieme e in cui un hubber cucina per tutti.

Massimiliano sarà protagonista insieme alla nostra hubber  Ester Pantaleo del prossimo Talk: “Internet of Things, Open Source e Community: Cosa ci aspetta il futuro?”  il 18 aprile alle ore 18.00, incuriositi gli abbiamo rivolto alcune domande per conoscerlo meglio.

 

 

 

 

 

Di cosa ti occupi?

Sono un cartografo. Il mio titolo all’interno dell’azienda è Senior Community Analyst Lead.  Lavoro al progetto Expert Community Program per conto di HERE Maps e gestisco da due anni la community italiana di mappers che contribuisce attivamente alla realizzazione finale del prodotto ed al miglioramento generale della qualità delle mappe.

 

Quali vantaggi offrono le mappe HERE?

Here navigator

Here Maps è stata recentemente acquisita dal consorzio di Audi, BMW e Mercedes per 3 miliardi di dollari. Le mappe HERE sono le mappe utilizzate dall’industria automobilistica: 4 auto su 5 che montano un sistema di navigazione al loro interno hanno le nostre mappe.  Di conseguenza, le mappe devono avere elevati standard di qualità per la navigazione “turn by turn”. Nel 2013 nasce il Map Creator per consentire agli utenti di modificare, personalizzare e scaricare i contenuti delle mappe di HERE. Il servizio funziona grazie agli utenti che volontariamente interagiscono direttamente con l’azienda comunicando errori, cambiamenti e aggiornamenti precisi sul territorio.

 

Come mai la scelta di lavorare per IoT, open source e community?

Dal 2013 ho iniziato a lavorare al progetto Community dopo avere contribuito alla realizzazione della banca dati italiana in qualità di Geographic Analyst ed essermi occupato delle segnalazioni dei clienti. Nel 2016 si è presentata la possibilità di lavorare a tempo pieno a questo progetto e ho accettato con entusiasmo. Ciò che maggiormente percepiamo noi cartografi di HERE è che lo spirito della nostra Community si basa su un naturale entusiasmo e un senso di appartenenza non comuni.


Perchè la scelta di Impact Hub Bari?

Nel settembre 2016 la sede Here di Bari è stata chiusa a seguito di una ristrutturazione aziendale; sono stato trasferito a Roma ma mi è stato permesso di lavorare da remoto. Impact Hub ha rappresentato non solo l’ambiente ideale di lavoro ma anche un’opportunità per tentare di sviluppare nuovi modelli di business.

 

Progetti per il futuro?

Fare progetti nello scenario attuale del mondo del lavoro credo sia davvero complicato, specie nel campo delle tecnologie digitali; tecnologia LIDAR HEREpersonalmente, mi auguro di continuare a svolgere il mio lavoro con passione e a non perdere mai la voglia di imparare e migliorarmi.

 

Here al momento è presente in 190 Paesi e in 50 lingue, oltre a fornire mappe per Amazon, Microsoft e Yahoo coglie la sfida del futuro della “smart mobility”, con le “connected car” i veicoli saranno in grado di comunicare tra loro e indicare se c’è un incidente su strada o ghiaccio. Potranno localizzarsi in modo preciso, si potrà analizzare il traffico e gli “oggetti in movimento” come auto, mezzi pubblici, smartphone nonché tecnologia wearable “indossabili” come gli smart glasses.

 

Fantascienza o presente? Lo scopriremo martedì 18 aprile!

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