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Carmen Pisanello, Member Host presso Impact Hub Bari, classe 1989 e appassionata di fumetti, è l’autrice dei testi di “Scrivere sui muri”, libro grafico illustrato dallo spagnolo Elìas Tano, già conosciuto nel settore per essere l’autore di copertine e grafiche di diverse riviste.

Il progetto di “Scrivere sui muri” parte dalla street art, l’arte di strada, oggi ancora confusa dai più solo come vandalismo, lontano quindi dal concetto stesso di arte e ancora di più da quello educativo.

Le motivazioni che spingono gli artisti urbani a rappresentarsi in questo percorso non canonico sono le più disparate: dalla critica verso la proprietà privata alla libertà di esprimersi senza vincoli.

“Non bisogna sottovalutare il potere della verità su un muro”.

Nel volume i due autori prendono avvio da questa idea portando l’attenzione del lettore/genitore su una nuova concezione dell’attività.

“Quando cammini per la tua città, guardati bene intorno” è il suggerimento che si legge nella sinossi del volume.

“Graffiti squillanti sui vagoni, murales dipinti sui palazzi, scritte sghembe sul cavalcavia […] I muri diventano pagine illustrate, ricche di colori e di vita, nel libro aperto delle città”.

Le città in “Scrivere sui muri” diventano tele bianche pronte per essere riempite di colore e creatività, ci ricordano di essere bambini e di meravigliarci quando siamo fermi nel traffico o al rientro da una pesante giornata di lavoro. La città non è più uno sfondo incolore che guardiamo distrattamente, ma ci fa sentire parte di qualcosa di più grande, rendendoci partecipi di messaggi spesso universali e di forte impatto – esempio tra tutti il famoso artista Bansky che riesce con pochi tocchi di vernice a farsi portavoce delle masse senza costrizioni.

“Scrivere sul muro è un po’ come gridare”.

I bambini hanno la capacità di cogliere la meraviglia, una capacità che tutti noi possediamo ma che diventa sempre più difficile tenere viva: Carmen Pisanello ed Elìas Tano ci invitano a non dimenticarlo e per farlo si rivolgono proprio a quella parte fanciullesca che risiede in noi, attraverso gli occhi pieni di stupore dei più piccoli.

La preoccupazione degli adulti”,  si legge in una pagina, “è quella di aver rovinato il muro”.

Scrivere sui muri spesso è proibito: oltre alla possibilità di essere multati si può incorrere nel rimprovero dei passanti perché il primo verbo che è sempre sulla bocca di tutti è “rovinare”.

Ma si tratta davvero di rovina quando siamo di fronte ad una forma di espressione?

Carmen ed Elìas invitano alla riflessione sulla differenza che intercorre tra cartelloni pubblicitari sparsi nella città a volte senza nessun controllo e questa forma di espressione.

Murales, graffiti, a cielo aperto queste opere sopravvivono ai loro creatori, destinate a far rimanere con il naso all’insù i passanti nel corso degli anni.

Il lavoro di Carmen Pisanello ed Elìas Tano è lodevole: in un percorso non sempre facile come quello dell’editoria indipendente (il volume è pubblicato dalla molto attiva casa editrice Momo Edizioni) queste opere fresche e alternative, dovrebbero essere conosciute e sfogliate da grandi e piccini.

Scritto da Sabrina Turturro.