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Come trasformare un momento di crisi in una possibilità di evoluzione? L’E-learning per fronteggiare il Coronavirus

Per far fronte all’emergenza Coronavirus che sta interessando il nostro Paese da Nord a Sud, il Presidente del Consiglio Giuseppe Conte con il DPCM del 10 Marzo “Io resto a casa”, ha decretato la chiusura di tutte le strutture didattiche di ogni grado fino al 3 Aprile.

Una scelta drastica, ma intrapresa per tutelare la salute di tutti i ragazzi e degli insegnanti.

Tutti gli istituti italiani hanno deciso di continuare a far svolgere le normali attività didattiche a casa, attraverso le piattaforma di E – learning.

L’E – learning si serve dell’uso delle tecnologie multimediali e di Internet per migliorare la qualità dell’apprendimento facilitando l’accesso alle risorse e ai servizi, così come anche agli scambi in remoto e alla collaborazione a distanza.

Le modalità più utilizzate sono le piattaforme in streaming, YouTube, o con app dedicate o l’invio dei compiti ai genitori dei attraverso le chat di gruppo su Whatsapp.

Il ministero dell’Istruzione ha realizzato una pagina web dedicata alla didattica a distanza in collaborazione con l’Indire e in un giorno oltre 2000 docenti hanno partecipato ai seminari interattivi di formazione messi a disposizione. “Una partecipazione che testimonia, ancora una volta, la capacità di reazione da parte della scuola italiana”, ha detto nei giorni scorsi la ministra Lucia Azzolina.

 

Durante queste settimane gli studenti utilizzeranno l’applicazione Google Edu. Google, infatti, mette a disposizione di università e scuole di tutt’Italia questo dominio, un grosso contenitore che comprende una piattaforma chiamata Classroom.

Ogni insegnante può aprire la propria classe virtuale e iscrivere gli alunni che possono frequentare le lezioni online.

È attivo uno scambio di materiale, ricerche e compiti da assegnare.

Il docente ha anche la possibilità di correggere i compiti in tempo reale.

È un dominio protetto dai docenti che iscrivono gli allievi, moderano e amministrano la Classroom.

In alcuni casi è possibile avviare una chat collettiva per dialogare con gli alunni.

Un sistema di e-learning offre le seguenti funzionalità di base:

  • essere accessibile tramite la rete Internet, consentendo la frequenza dei corsi a distanza;
  • inserire percorsi di apprendimento basati su materiale multimediale di tipo testuale, audio, video;
  • effettuare un monitoraggio continuo delle attività compiute dagli studenti;
  • presentare test di valutazione del livello di apprendimento;
  • consentire l’interazione tra gli studenti e i professori tramite scambio di messaggi oppure tramite una videochiamata.

In un momento di grande emergenza il lavoro svolto dal Miur e da tutti gli istituti scolastici dimostra una grande attenzione per gli alunni e il loro apprendimento, per i docenti è un’opportunità per mettersi in gioco con l’innovazione digitale che oggi è indispensabile per ogni settore professionale.

 

“Puoi leggere, leggere, leggere, che è la cosa più bella che si possa fare in gioventù: e piano piano ti sentirai arricchire dentro, sentirai formarsi dentro di te quell’esperienza speciale che è la cultura”

(Pier Paolo Pasolini)

Impact Hub Bari