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Il tempo è il bene più prezioso che possediamo e
rappresenta la sostanza di cui è fatta la vita.

 

Articolo di Valeria Fratellini

Ogni settimana abbiamo a disposizione 168 ore.

Ipotizziamo di dormire 8 ore al giorno, di lavorarne altre 8, di dedicarne almeno 4 a pasti e alle commissioni e di prenderne infine un paio per il tempo libero.

Ne rimangono a disposizione altre 30 che spesso non sappiamo come siano distribuite nell’arco della settimana.

Ottimizzare il tempo non significa trasformarsi in un invincibile robot ed essere in grado di poter fare qualsiasi cosa all’ultimo momento, riempire l’agenda di impegni e compiti da eseguire.  Al contrario, ottimizzare il tempo vuol dire capire come, quando e quanto stiamo investendo e dando valore al nostro inestimabile tempo.

 

Come possiamo ottimizzare il tempo?

Ecco 4 sprechi da eliminare per ottimizzare il tempo a disposizione

1. Errori

A volte capita di imprecare alla guida per aver sbagliato un’uscita autostradale.

Quando capita, il senso di nervosismo accumulato si aggiunge al viaggio e ai chilometri che rimangono da percorre, per raggiungere la meta.

Un secondo di disattenzione può provocare malumori o modificare il nostro stato d’animo.

2. Sovrapproduzione

Spesso l’insicurezza è alla base del nostro spreco, dal quale dobbiamo liberarci: la sovrapproduzione. La “sovrapproduzione” colpisce la nostra vita professionale personale.

Gli eterni messaggi sui social o sulle piattaforme di messaggistica istantanea potrebbero essere sostituite da una telefonata.

Al posto di compiere azioni difficili, ma essenziali, si preferisce dilungarsi la maggior parte delle volte in attività futili che risultano più facili e semplici donando quell’illusorio senso di sicurezza e tranquillità.

3. Spreco di competenze

Lo spreco di competenze o talento in ambito organizzativo è un problema da non sottovalutare: far emergere i talenti, assegnarli ai progetti giusti, trattenerli, sono gli investimenti che ogni anno interessando le aziende.

Ogni volta che investiamo troppo del nostro prezioso tempo in attività e progetti in cui ci sentiamo sicuri e a nostro agio, ma che non ci fanno crescere, stiamo buttando via parte del nostro tempo che interessa la vita professionale.

Dovremmo imparare a confrontarci almeno una volta al giorno con sfide, compiti e obiettivi che siano al limite della zona di comfort.

Solo in questo modo sapremo che stiamo davvero investendo saggiamente il nostro tempo.

 4. Attese superflue

Tutto deve scorrere nella maniera più fluida possibile: senza intoppi, senza inutili attese.

Se si prova a visualizzare la vita, più che ad un flusso che scorre pacificamente, somiglia ad una corsa ad ostacoli, piena di imprevisti, fermate forzate ed interminabili perdite di tempo.

Esiste un modo efficace per eliminare le attese: eliminarle.

Molte attese derivano dalla scarsa attitudine a pianificare. Quando ci si accorge che per completare un lavoro, o studiare per un esame, ci manca del materiale, stiamo generando un’attesa che potrebbe essere semplicemente eliminata con un minimo di organizzazione, che sta alla base.

Ottimizzare il tempo non significa affannarci nel fare ancor più velocemente e con più stress quanto siamo già abituati a fare durante la vita quotidiana.

Ottimizzare il tempo significa innanzitutto eliminare gli sprechi, limitare il superfluo e concentrare l’attenzione e le energie solo su quelle attività che aggiungono davvero valore al nostro vivere sia professionale che privato.

È il momento di riprenderci il nostro tempo, farne una priorità e riscoprirne la sua meravigliosa bellezza.

 

 

 

 

 

 

 

 

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