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Gli Algonauti sono Davide Papagni e Salvatore Ferrucci, moderni Giasone, che fanno della loro professione un epico viaggio di preziosa ricerca attraverso le potenzialità dello smart working e i vantaggi del coworking.

“The Impact Hub Bari – dicono – è uno spazio dove coltivare talenti che sviluppino il territorio attraverso il lavoro che scelgono per se stessi”.

 

Intervista di Claudio Mundo

 

Davide, l’informatica è stata una delle tue scelte?

Credo di aver sviluppato le mie inclinazioni per la programmazione informatica relativamente tardi, ho iniziato a farlo da studente durante gli anni della maturità da ragioniere programmatore. Fu per iniziativa di un mio amico che decisi di provare il test di ammissione universitaria: inaspettatamente, mi classificai tra i primi dieci.

 

Come sei diventato un digital nomad?

Dopo la laurea, iniziai a lavorare a Bari ma sentivo l’impulso di fare esperienza fuori da quella che si stava delineando come la mia comfort zone. Partii per Bologna, lavorando presso il Cineca (Consorzio Interuniversitario per il Calcolo Automatico dell’Italia Nord Orientale), il maggiore centro di calcolo in Italia e uno dei più importanti al mondo. Fu un’esperienza formativa straordinaria che mi diede anche la possibilità di appassionarmi all’Open Source.

 

“Algonauti” fonde algoritmi e mitologia greca, un connubio insolito.

L’inizio del mio viaggio epico come Algonauta si realizzò con l’incontro di Salvatore Ferrucci, oggi mio socio, all’epoca mio coinquilino a Roma. Veniva da Benevento e mi raccontava quello che di innovativo stava realizzando presso una realtà per cui lavorava nella capitale. Io lavoravo per Exprivia (dove successivamente saremmo stati colleghi) e stavo capendo che non potevo accantonare il mio sogno di startupper per il lavoro dipendente, non era la strada giusta per me.

Algonauti

Salvatore riuscì ad aprirti dei nuovi orizzonti.

Decisamente. Grazie a lui conobbi il framework Ruby and Rails, utile per la produzione di applicazioni web la cui filosofia (e quella del suo creatore David Heinemeier Hannson) era quella di poter programmare e sviluppare applicazioni in tempi estremamente rapidi. Tutto questo mi affascinava enormemente.

 

Oggi chi sono gli Algonauti?

Dal 2014 siamo Ruby and Rails developers e creiamo applicazioni Cloud che consentono l’automazione informatica di processi. I settori in cui operiamo sono diversi (dall’immobiliare, al turistico, alla collaborazione con agenzie della Nazioni Unite); tecnicamente ci occupiamo della realizzazione della “parte pensante” delle applicazioni, mentre per il front end ci avvaliamo della collaborazione di alcuni freelancer: una di queste è argentina, noi crediamo fermamente nel “born remote”!

Davide Papagni

 

The Impact Hub Bari: cosa significa per voi lavorare in un ufficio condiviso?

Abbiamo scelto Impact Hub perché incarna la nostra stessa filosofia, qui ci sono persone che scelgono di fare ciò che amano. Gli Algonauti non si fermano a ciò che è sufficiente ma cercano ciò che è efficiente. Per noi sviluppare è una passione, il codice può essere poesia. Desideriamo far crescere talenti e portare risorse in Puglia, in questo spazio di coworking: oggi non consiglierei mai a un neolaureato di chiudersi in casa a lavorare, c’è bisogno di stimoli e l’Hub è il luogo giusto”.