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Graziana Quaranta ha frequentato lo spazio di Impact Hub Bari per 3 settimane grazie al piano “Alternanza Scuola Lavoro” ‘ITC “V. V. LENOCI” che nasce dalla volontà di sperimentare un nuovo modo di “fare scuola” attraverso un dialogo più intenso e paritario con il mondo dell’impresa. Maggiori info a questo link.

Durante il suo stage di 3 settimane, Graziana ha portato avanti un percorso informatico ed è stata affiancata da Cosimo Nicolazzo uno dei primi hubbers entrato nella nostra community e che attualmente ha in piedi ben 3 progetti di impresa:

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Noi le abbiamo voluto fare un’intervista per scoprire come avesse vissuto questo percorso di stage, in uno spazio non convenzionale come Impact Hub Bari, una ragazza che frequenta il quarto anno di scuola superiore e che deve compiere 18 anni a Luglio 2014.

IHB: Come sei arrivata qui ad Impact Hub Bari?

G: Grazie al progetto Alternanza Scuola Lavoro che tutti gli anni premia i migliori studenti della mia scuola, sono arrivata qui ad Impact Hub Bari. Questo progetto fa in modo che gli studenti possano partecipare a degli stage formativi con le imprese. Questa è stata la mia seconda esperienza.

IHB: Potendo fare un confronto, rispetto allo scorso anno, cosa ti ha dato questa esperienza?

G: Sicuramente l’esperienza di quest’anno è stata molto più professionalizzante, ho toccato con mano e trasformato in pratica quello che facciamo di teorico a scuola. L’informatica da noi è la materia principale e grazie a questa esperienza ho capito che questa é la strada che voglio intraprendere per il mio futuro. Ho capito che a scuola ho appreso tantissimo visto che ho potuto mettere in pratica tutto quello che ho studiato.

Lo scorso anno, nell’esperienza di stage che ho fatto, abbiamo fatto tantissima teoria e per questo non mi è piaciuto molto.

IHB: Al di lá dell’aspetto puramente lavorativo, cosa ti ha dato l’esperienza con Cosimo qui in Impact Hub Bari?

G: Il primo giorno di stage, mi aspettavo di arrivare in un’impresa di tipo convenzionale, quindi mi sentivo un poco rigida ma appena sono entrata ho visto i container riutilizzati, i tavoli in cartone, divani riusati, sedie in legno e ho pensato: “Mi sa che mi posso rilassare e da domani mi metto i jeans!”.

Io sono una persona che tende a vedere sempre il lato negativo delle cose, ma quando le professoresse mi hanno chiesto come fosse andato il primo giorno di stage, ho risposto che Impact Hub è proprio il posto che fa per me. Io sono fatta per posti come Impact Hub, posti in cui c’è coesione, collaborazione, dove la gente si comporta come se fosse una grande famiglia. A scuola cerco sempre di fare gruppo, tendo a creare un bel rapporto anche con i professori, perchè a volte sia noi studenti che i professori, tendiamo ad avere un rapporto distaccato, forse perchè ci sentiamo di non appartenere allo stesso mondo.

IHB: Dopo questa esperienza di tre settimane, cosa ti porti a casa?

G: Sicuramente la voglia di tornare in Impact Hub Bari e anche la consapevolezza che un giorno quello che faró “da grande” avrá a che fare con l’informatica e con quello che ho imparato con Cosimo.

IHB: Cosa senti di suggerire alla tua scuola per migliorare questo progetto?

G: I professori prima di decidere gli stage e capire a quale tutor affidarci, dovrebbero capire quali sono le nostre affinitá con le materie. Per esempio, nel mio caso hanno capito che l’informatica è ció che mi piace e quindi mi hanno affidata a Cosimo che sta sviluppando piattaforme web per le sue attività.

Ad ogni modo io credo che le scuole dovrebbero creare un rapporto diretto con Impact Hub Bari e con spazi come questo, perchè noi siamo abituati a pensare che fuori dalla scuola non c’è futuro, mentre io, in Impact Hub ho davvero capito che ci sono tante possibilità e che il lavoro te lo devi inventare. Se hai delle idee puoi realizzare i tuoi sogni.

IHB: Questo percorso lo fanno solo i più bravi, quanti eravate nella tua classe? Ti sei confrontata con gli altri?

G: Nella mia classe siamo stati in 5 a vincere lo stage, e parlando con gli altri, so che hanno avuto buone esperienze, peró io credo di essere stata la più fotunata di tutti a venire qui. Quando racconto fuori, ai miei coetanei, che esiste un posto come Impact Hub Bari, non mi credono. Per questo vorrei invitare i miei amici e compagni di classe a visitare questo spazio, perchè solo cosí possono realmente capire cosa accade!

Noi facciamo i complimenti all'”ITC Le Noci” e aspettiamo Graziana e i suoi amici. Se una ragazza di appena 18 anni crede in un mondo migliore e nel lavoro collaborativo anche grazie all’esperienza fatta in Impact Hub Bari allora abbiamo grandi speranze che il mondo sará davvero un posto migliore!!!